La struttura

Il canile
Il canile
L’idea di realizzare un Canile Comprensoriale nasce dai Comuni di Abbadia San Salvatore, Castiglione d’Orcia, Piancastagnaio e Radicofani nell’anno 1999 i quali, individuata l’area nell’ex vivaio forestale in località Campiglia d’Orcia in posizione geograficamente baricentrica rispetto ai centri abitati ma sufficientemente distante da abitazioni per evitare la molestia dei rumori, di sufficiente estensione e di buona esposizione e morfologia, conferiscono alla Comunità Montana le deleghe di cui alla LR 43/95 ed in particolare la progettazione e la realizzazione della struttura.
Dopo la variazione allo strumento urbanistico e approvazione della progettazione generale da parte del Comune di Castiglione d’Orcia, nell’anno 2004 viene realizzata la prima parte di manufatti che comprende, oltre agli ambulatori veterinari, magazzini e uffici, anche la realizzazione della struttura adibita a Canile Sanitario per n. 12 box e quella adibita a Canile Rifugio per n. 30 box.
Nell’anno 2007, a seguito di pressanti esigenze, è stato realizzato l’ampliamento del Canile Rifugio con ulteriori 9 box doppi e n. 10 singoli, così per una capienza complessiva di n. 80 cani.
I box per il ricovero degli animali, oltre ad assolvere egregiamente le funzioni per cui sono stati costruiti, e cioè ospitare in maniera più confortevole e sicura gli animali in custodia, sono dotati di nuove tecnologie e speciali dispositivi per la difesa degli animali ospitati da possibili infezioni veicolate da insetti di varie specie come la leishmaniosi e la meningite o filaria.
Annesse agli stessi sono realizzate ampie aree di sgambamento, divise per settori con idonee recinzioni al fine di evitare, quando necessario anche per diversità di taglia, la convivenza di animali docili con cani più aggressivi.
I criteri ispiratori del progetto hanno voluto affermare la massima apertura del canile alla visita esterna e soprattutto a facilitare il contatto con l’uomo e quindi il reinserimento dei cani ospitati in ambiti familiari. In questa ottica è stata attribuita particolare attenzione nell’accoglienza dei potenziali visitatori attraverso la creazione di ampi spazi e percorsi nell’area boscata attigua alla recinzione all’interno della quale sono messi in libertà i cani durante la sosta. Questo ha consentito e consente tuttora un cospicuo numero di affidamenti.